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La norma ISO per la tracciabilità dei prodotti ittici

20 ottobre 2011

L’applicazione di un nuovo standard ISO per la tracciabilità dei prodotti ittici aiuterà a migliorare la sicurezza alimentare, fornendo alle parti interessate ,durante tutta la catena di fornitura, le informazioni esatte sull’origine e sulla composizione di questi prodotti.

Il pesce è parte importante della moderna industria alimentare. Sempre di più consumiamo alimenti da tutti gli angoli del mondo, e il pesce, in particolare, può essere pescato a migliaia di chilometri di distanza dal luogo finale di consumo.

Negli ultimi dieci anni sono avvenute gravi crisi alimentari in vari paesi. Le epidemie hanno portato al fatto che la tracciabilità degli alimenti diventasse una questione di particolare interesse.

La norma ISO 12875:2011 “La tracciabilità dei prodotti ittici. I requisiti per le informazioni da registrare nelle catene di distribuzione del pesce pescato” definisce i requisiti di tutte le informazioni da registrare al fine di garantire la rintracciabilità dei prodotti ittici.

La Norma stabilisce l’individualizzazione dei prodotti della pesca, e le informazioni sui prodotti che saranno generate e memorizzate in ognuna delle industrie alimentari, che muovono fisicamente questi prodotti attraverso le varie catene di distribuzione. Questa norma si riferisce alla diffusione dei prodotti ittici marini e dei prodotti derivati destinati al consumo umano, in tutte le varie categorie di ristorazione.

Il monitoraggio include non solo i requisiti di base che permettono di rintracciare fisicamente i prodotti nella catena di distribuzione, dall’origine alla destinazione, ma anche l’obbligo di registrare le informazioni sulle varie specie di pesci, e ad avere una tracciabilità anche sul tipo di trattamento e allevamento a cui sono stati sottoposti. Questi ulteriori aspetti di tracciabilità sono importanti per la sicurezza, la qualità e la precisa etichettatura dei prodotti alimentari.

Gli utenti potenziali della nuova norma sono:

- pescherecci;

- attività di vendita post-pescaggio e vendite all’asta;

- aziende di lavorazione del pescato;

- vettori e aziende di immagazzinamento;

- commercianti e grossisti;

- commercio al dettaglio e ristorazione.

Un simile standard è stato sviluppato espressamente per le aziende di distribuzione di pesci d’allevamento artificiale, la ISO 12877:2011 “La rintracciabilità del pescato. I requisiti per la informazioni da registrare nella catena di distribuzione pesci d’allevamento artificiale.”

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