La fucilazione del soldato Eddie Slovik 1/2

Eddie Slovik
Edward Donald Slovik nacque il 18 Febbraio 1920 a Detroit, Michigan da una famiglia di origine polacca emigrata da poco negli Stati Uniti. La sua vita giovanile fu piena di atti di piccolo vandalismo, piccoli furti in una fabbrica di ottone e reati poco gravi. Nell’ottobre 1937 fu mandato in carcere ma ne uscì poco dopo. Stessa cosa nel 1939, quando fu arrestato per aver rubato una macchina insieme a degli amici.
Nel 1942 uscì di prigione e trovò lavoro nella fabbrica “Montella Plumbing Company” a Dearborn dove conobbe la sua futura moglie, Antoinette Wisniewski, che sposò il 7 novembre del 1942.
Durante la guerra Eddie non fu subito richiamato in servizio militare proprio per il suo passato da piccolo delinquente, ma dopo lo sbarco in Nord Africa delle truppe Alleate, lo standard ed i requisiti dell’esercito si abbassarono notevolmente; l’esercito lo riclassificò da 4F a 1A, cioè abile al servizio. La lettera di notifica arrivò un anno esatto dopo il suo matrimonio.
Slovik arrivò a “Camp Wolters” in Texas per l’addestramento preliminare il 24 Gennaio 1944. Ad Agosto fu mandato a combattere in Francia, dove arrivò il 20 dello stesso mese, insieme ad altri 11 soldati come rimpiazzi per la Compagnia G del 109° Reggimento di Fanteria, della 28° Divisione Fanteria.
Mentre era in viaggio verso la sua unità , Eddie, insieme ad un amico, il soldato John Tankey furono separati dal resto del gruppo durante un attacco di artiglieria. Il mattino successivo, i due soldati trovarono un’unità di polizia militare Canadese e rimasero con loro per le successive sei settimane. Tankey scrisse al proprio reggimento per spiegare i motivi della loro assenza dalla loro unità prima che lui e Slovik la raggiunsero di nuovo il 7 Ottobre 1944. Non ci fu nessuna punizione.
Il giorno dopo ,l’8 Ottobre, Slovik informò il suo comandante di compagnia, Capitano Ralph Grotte, che era “troppo impaurito” per servire in una compagnia di fucilieri e chiese di poter essere re-assegnato ad una unità di retrovia. Disse a Grotte che in caso fosse assegnato ad una compagnia fucilieri avrebbe potuto scappare via e gli chiese se ciò potesse costituire un reato di diserzione. Grotte rispose affermativamente e rifiutò la sua richiesta di trasferimento, assegnandolo subito ad un plotone fucilieri.
Il giorno dopo, il 9 Ottobre, Slovik andò incontro ad un soldato dell’ MP (polizia militare) e diede lui una nota in cui aveva scritto la sua intenzione di “scappare via” in caso fosse mandato a combattere. Dopodichè fu subito mandato di fronte al Tenente Colonnello Ross Henbest che gli offrì la possibilità di stracciare la nota e di dimenticare tutta la faccenda.
Slovik si rifiutò e scrisse su un altro foglio che capiva cosa stava facendo e accettava le sue conseguenze.
Slovik fu quindi preso in custodia e messo agli arresti. Il “judge advocate” (avente funzione di giudice) della divisione , Tenente Colonnello Henry Summer, di nuovo offrì la possibilità a Slovik di raggiungere la sua unità e cancellare tutte le accuse a suo carico. Offrì a Slovik anche un trasferimento ad un altro reggimento di Fanteria.
Slovik rifiutò queste richieste , dicendo “Ho deciso. Accetterò la mia corte marziale”.
La 28° Divisione di Fanteria intanto , fu una delle varie unità alleate pronte a partecipare all’attacco alla foresta di Hurtgen. Le probabilità di avere perdite molto elevate erano note ai soldati, e la percentuale di casi di diserzione e altri crimini iniziò a salire pericolosamente.
(08/09/2009 – Riccardo Iacobini)
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