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“La Regia Aeronautica nella seconda guerra mondiale” F. Pricolo 3/4

7 luglio 2009
di ConsiliaNews.net

Pipistrellobombing

La decisione , ad esempio, dell’adozione del tipo di “Divisione Binaria” approvata sia da Soddu (che fu Sottosegretario alla Guerra e sottocapo di S.M. Generale ) che da Badoglio in sede formale, ebbe però in seguito in Badoglio un tenace oppositore.

La decisione di entrare in guerra (non interpellando lo stesso Pricolo) o quella di dichiarare guerra alla Grecia (questa volta senza l’intervento di Pricolo e dell’Amm. Cavagnari) è un altro capitolo oscuro descritto nel libro sugli avvenimenti che accaddero in quelle giornate.

S’è spesso parlato di “tradimento” da parte degli uomini vicini a Mussolini , e nel libro questa impressione è ulteriormente rafforzata dalle testimonianze di colloqui ad alto livello che si svolsero in quei giorni. Anche se più che di “tradimento” si potrebbe forse parlare di personaggi non all’altezza della situazione.

Il “piano perfetto per quanto umanamente possibile” esposto a Mussolini prima dell’inizio della campagna di Grecia dal Gen. Visconti Prasca crollò come un castello di carte di fronte ai primi segni della resistenza ellenica.

Il comando fu preso volontariamente dal Generale Ubaldo Soddu.
La situazione critica (I greci erano sul punto di ributtarci in mare e puntavano decisi verso Valona) fu vissuta da Soddu con ansia, agitazione, momenti di improvvisa euforia misti a profondo sconforto.

In una telefonata intercettata dalle spie di Mussolini, si parlò addirittura di firmare una pace con l’esercito Greco.

Fu subito chiaro  a Mussolini che un rimpiazzo era necessario.  Venne chiamato quindi il Generale Cavallero, che riuscì almeno nell’intento di erigere il famoso “muro” contro gli avanzanti e aggressivi Greci e perlomeno costruì  intorno a se un ambiente attivo ed ottimista.

Per quanto riguarda Pricolo, come detto fu assegnato in Albania quale interlocutore personale di Mussolini , con lo speciale compito di riferire sulla situazione in quel fronte direttamente al Duce. Decisione presa dal capo del governo in considerazione della stima personale che nutriva nei confronti del  generale.

Ovviamente un compito ingrato e non gradito dal Generale, ma che svolse con alacrità e senso di moderazione, mettendo in risalto i problemi che considerava più importanti da risolvere e da comunicare.

Durante i primi mesi di quella disgraziata campagna, nacquero delle controversie tra aviazione ed esercito; l’esercito richiese sempre con più insistenza l’aiuto dell’aviazione in campo tattico. Aiuto che effettivamente fu prodigato con azioni di mitragliamento e bombardamento , ma che spesso non sortiva gli effetti voluti principalmente per un uso errato dell’aviazione e per la strategia di usare aeroplani non adatti  a tale ruolo. I vari SM.81 , SM79, Cant. Z.1007 e Br20 erano bombardieri concretamente progettati per un uso generalmente strategico, non particolarmente idonei ad un uso tattico in supporto di truppe, ma più in linea con una teoria “douhettiana” che non una “alla Mecozzi”.

L’arrivo di un gruppo di Ju.87 “Stuka” acquistati dai tedeschi aiutò non poco.

I trasporti operarono con ogni condizione atmosferica per portare uomini e rifornimenti dall’altra parte dell’Adriatico, aiutati da una cinquantina di Ju.52 tedeschi messi a disposizione dalla Luftwaffe.

In definitiva , una campagna disgraziata , onerosa e ingrata che fu combattuta dall’aeronautica in condizioni di superiorità numerica sul nemico ma in condizioni logistiche pessime e la quale le costò anche sensibili perdite.

Pricolo descrive poi le varie azioni aeronavali nel mediterraneo del 1940-41, i successi degli aerosiluranti, la battaglia aeronavale del giugno 1941 e quella contro il convoglio “Tiger” inglese del maggio 1941 che riuscì a passare praticamente indenne da Gibilterra ad Alessandria. Purtroppo non c’è molto riguardante la disgraziata spedizione del CAI (Corpo Aereo Italiano) in Belgio alla fine del 1940, a “Battaglia d’Inghilterra” ormai conclusa.  Il trasferimento di aerei Italiani in Belgio , a fianco degli alleati tedeschi, fu , un’azione militare “politica”, decisa da Mussolini col pretesto di “aiuto militare” verso gli alleati; aiuto che servì a poco, se non a dimostrare ai tedeschi e ai nostri nemici la palese arretratezza dei nostri aeroplani e a subire perdite pesanti da parte di ben altri tipi di caccia , Hurricane I e II e soprattutto Supermarine Spitfire I e II.

(07/07/2009 – Riccardo Iacobini)

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