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“La Regia Aeronautica nella seconda guerra mondiale” F. Pricolo 1/4

1 luglio 2009

regia aeronauticaHo finito di leggere questo libro scritto dal Generale di Squadra Aerea Francesco Pricolo.

E’ un libro autobiografico, molto interessante per il fatto di essere stato scritto da una persona con così alta responsabilità di comando e potere durante l’ultima guerra. Il Gen. Pricolo fu nominato nel 1939 Capo di Stato Maggiore e Sottosegretario dell’Aeronautica prendendo il posto del Gen. Valle e mantenendo tale ruolo fino al 1941, sostituito dal Gen. Corso Fougier.

Ha comandato lo Stormo dirigibili nel 1926; fra il 1928 ed il 1929 ha svolto le funzioni di capo di stato maggiore della 2ª Z.A.T.. Ha comandato la 1ª Brigata Aerea dall’ottobre del 1931 al dicembre del 1932, quando ha assunto le funzioni di Sottocapo di Stato Maggiore della R. Aeronautica. Nell’ottobre del 1933 viene mandato a comandare la 2ª Z.A.T. e mantiene l’incarico fino al luglio 1938, allorché è chiamato al comando della 2ª Squadra Aerea.

Il Generale Pricolo inizia con una panoramica sulla situazione generale della Regia Aeronautica poco prima di entrare nel conflitto mondiale, dell’eredità lasciatagli dal Gen.Valle , dei diversi problemi a cui dovette dedicarsi appena preso il comando della forza armata.

Con uno stile asciutto e senza retorica descrive le difficoltà incontrate nella riorganizzazione dell’Arma aerea. Crea ex-novo particolareggiate statistiche sugli aeromobili realmente efficienti ,cosa mai fatta prima e causa di grande stupore da parte di Mussolini , che non immaginava che dei famosi 3000 aerei a disposizione ,in realtà meno della metà potevano considerarsi bellicamente efficienti e moderni. C’erano dei tipi di apparecchi superati come il ricognitore idrovolante Cant. Z. 501, i Breda Ba.65; aerei addirittura pericolosi per i propri equipaggi come il Breda Ba.88 e il Caproni Ca.135 (ceduto in numero considerevole all’Ungheria).

Una delle prime azioni del Gen. Pricolo fu quella di demolire una moltitudine di aeroplani decisamente vetusti e non rispondenti alle moderne caratteristiche di una forza armata che basava la propria potenza ed efficienza proprio su un rapido ricambio di aerei sempre più potenti , veloci e moderni.

Aerei come il Fiat Cr.30 e gli ultimi Savoia Marchetti S.55 delle crociere atlantiche furono demoliti nel più breve tempo possibile.

Decide inoltre di interrompere per il momento ogni attività propagandistica, che resero famosa la Regia Aeronautica negli anni ’20 e ’30, anche se non poté impedire il partecipare di certi aerei e piloti (tra cui il figlio di Mussolini, Bruno) a nuove competizioni aeronautiche.

A Pricolo si deve la creazione della più formidabile arma della Regia Aeronautica, quella che riuscì ad ottenere i successi maggiori ed a restare il simbolo dello sforzo dell’aviazione italiana nella seconda guerra mondiale: la specialità degli Aerosiluranti, allora inesistente e in fase di continuo studio prima del conflitto da parte dell’aeronautica e dalla marina .

(01/07/2009 – Riccardo Iacobini)

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