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Il prospetto ESIS

24 novembre 2008

PROSPETTO ESIS

Nel momento in cui si pronuncia questa parola, mentre si è in banca e specialmente se è la

prima volta che si fa richiesta di un mutuo, ci si domanda:

E che è? , Di che si tratta? , E una parolaccia?

No, non è tutto questo.

ESIS non è altro che l acronimo di:

European

Standardised

Information

Sheet

che tradotto in italiano equivale a: Prospetto Informativo Europeo Standardizzato.

Nel 1997 la Commissione Europea in riferimento ai mutui rivolti alle abitazioni ha deciso di

introdurre una disciplina ben precisa ed è così che è nato il Codice di Condotta Europeo per i

Mutui Casa .

La messa in pratica di questa disciplina non è assolutamente obbligatoria per le banche e

l eventuale adesione non è altro che una decisione volontaria per ciascuna di esse.

C è da confermare che quasi la totalità delle banche italiane, se non proprio la piena totalità,

hanno aderito a questa grande iniziativa.

I preventivi di mutuo in formato ESIS permettono di confrontare con estrema facilità le

offerte delle varie banche.

Essi, hanno un prospetto unificato che presenta 15 punti e sono:

1. Istituto di credito che eroga il mutuo.

2. Descrizione del tipo di finanziamento.

Indica la formula contrattuale e la percentuale massima d erogazione del LTV (long

to value).

3. Tasso nominale d’interesse.

Nel caso di tasso variabile specifica anche le modalità di variazione e gli eventuali

tetti massimi e minimi per i mutui con CAP, nel caso ci sia un tasso d ingresso,

evidenzia anche la durata del periodo per il quale rimane bloccato.

4. T.A.E.G.

5. Importo del mutuo richiesto.

6. Durata del contratto.

7. Numero e frequenza dei pagamenti.

8. Importo della rata.

Per i mutui a tasso variabile è calcolata con il tasso a regime.

9. Questo punto è utilizzato per mutui particolari, poco diffusi in Italia, che prevedono

il rimborso del capitale tramite un piano di accumulo collegato a una polizza. In

determinati casi specifica l’ammontare di ciascun pagamento riguardo sia gli

interessi, che l’accumulo.

10. Spese di apertura del mutuo.

E indicato l’ammontare dei costi della pratica di mutuo, con riferimento alle attività

collegate a tali spese, se è obbligatorio avvalersi dei servizi provveduti dalla banca.

11. Spese accessorie ricorrenti.

Sono i costi da sostenere periodicamente durante la validità del mutuo che

comprendono ad esempio i costi per l’assicurazione sul fabbricato, l’incasso della rata,

l invio dell estratto conto e altri.

12. Condizioni per l’estinzione anticipata.

Specifica le condizioni e le penali in caso di restituzione anticipata del mutuo.

13. Ufficio Reclami.

I recapiti cui fare riferimento in caso di problemi collegati all’applicazione del

Codice.

14. Piano di ammortamento.

Deve essere allegato al prospetto ESIS.

15. Obblighi di domiciliazione.

L eventuale obbligatorietà ad avere un conto corrente presso la banca mutuante con

l eventuale richiesta di accredito dello stipendio.

—–

Galileo Equizi

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