Anticipo TFR e Leasing immobiliare
ANTICIPO TFR
Il TFR, come ben noto è l acronimo del TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO lavorativo.
Ora, la domanda sorge spontanea:
Che c entra il TFR con la richiesta di mutuo?
Ebbene si!
E un argomento correlato e di grande aiuto, infatti, è una buona opportunità di
finanziamento nel momento in cui ci troviamo a far fronte all acquisto, all assegnazione
dell alloggio in cooperativa, al riscatto della casa popolare, che abbia i requisiti necessari per essere
individuata come prima casa , per se stessi o per i propri figli.
Lo stesso vale anche ai fini di una costruzione e al recupero del patrimonio immobiliare
personale o dei figli conviventi.
Proprio per far fronte a questi casi, la regolamentazione legislativa in essere, prevede che si
può chiedere al datore di lavoro un anticipazione sulla liquidazione.
Può essere richiesto da quei lavoratori che abbiano almeno otto anni di servizio, nel limite
massimo del 10% degli aventi diritto, ma non oltre il 4% del numero totale dei dipendenti.
L anticipazione è pari al 70% del TFR maturato.
In caso di adesione a forme pensionistiche complementari, il lavoratore ha in ogni caso
diritto all anticipazione.
In caso di riscatto dell alloggio popolare, il lavoratore deve presentare una dichiarazione
rilasciata dall ente dismettente, con l impegno attestante il riscatto e il relativo prezzo da pagare.
In caso di costruzione bisogna presentare le seguenti copie:
Della provenienza dell area in cui si edifica il fabbricato
Del Permesso di costruire
Del certificato d inizio lavori rilasciato dal Comune
Del computo metrico delle opere da realizzare con i relativi costi degli oneri di
urbanizzazione, firmato e timbrato da un professionista regolarmente iscritto all albo
di appartenenza, oppure un regolare contratto di appalto
In caso di ristrutturazione, sempre il lavoratore, deve presentare le copie:
Della provenienza dell immobile di proprietà
Della DIA (denuncia d inizio attività) o un titolo equivalente
Lo stato di famiglia
Entro i dodici mesi successivi all erogazione, il lavoratore deve presentare al datore di
lavoro, la documentazione attestante le spese sostenute per il recupero dell opera e le stesse non
devono essere inferiori all anticipo ricevuto.
LEASING IMMOBILIARE
Il leasing immobiliare è una forma d acquisto rivolta ai possessori di partita Iva ed è
vantaggiosa prevalentemente per i liberi professionisti e per le imprese.
Con questa formula chi compra l immobile è la società di leasing, che a sua volta cede in
locazione l immobile al richiedente a fronte del pagamento di un canone stabilito, soltanto alla fine
il conduttore potrà riscattare, con il pagamento di una somma di denaro percentualizzata, stabilita
nel contratto, la proprietà dell immobile.
Nel contratto di leasing sono previste tutte le condizioni che lo compongono e sono:
La durata
L anticipo
Il tasso d interesse
L importo delle rate con la loro periodicità
La quota del riscatto finale
Ci sono dei termini stabiliti entro i quali si può perfezionare il contratto, stabilire il piano
d ammortamento, che va da un minimo di 96 ad un massimo di 180 mesi.
Spesso ci si domanda:
Mi conviene il leasing o il mutuo?
Da premettere che è un consiglio che può e deve dare solo il proprio commercialista che
conosce bene la situazione aziendale.
Per quanto riguarda le aziende, il vantaggio fiscale sta nel fatto che, permette di
ammortizzare l investimento in un periodo minore rispetto al mutuo, e soprattutto che attraverso il
leasing si scaricano i canoni di locazione per intero, purché abbiano una durata pari o superiore agli
otto anni, mentre per quanto riguarda il mutuo si deduce soltanto la quota relativa agli interessi e
non quella relativa al capitale.
I lavoratori autonomi e i professionisti, hanno vantaggi inferiori, perché possono dedurre dal
reddito solo il valore catastale dell immobile, se questo è adibito anche ad abitazione la deduzione
si dimezza.
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Galileo Equizi
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