Peugeot 1007 1.4 hdi 1/2 Un auto diversa!
La Peugeot 1007 è un’automobile entrata in produzione nel 2005.
La numerazione 1007 , in formato x00y, con i due “0” al centro è una novità della casa transalpina e inaugura nuovi modelli che vanno a continuare una linea di gamma vicina a modelli già esistenti ma diversa per prezzi, per caratteristiche e target di mercato.
Così ad esempio una 1007 è più vicina ad una 107 che ad una 207, non avendo però gli stessi prezzi della prima e un diverso target di automobilisti rispetto alla seconda.
Lo stesso è successo con l’avvento della 4007.
La numerazione tipica Peugeot con lo “0” al centro preceduto dal numero che identifica la categoria di autovettura e seguito dal numero di serie di quella categoria, ha inizio nel 1929 con la Peugeot 201. Inizialmente la sigla era visibile sul davanti delle vetture, attaccata alle grosse calandre del radiatore, i numeri posti in posizione verticale, spesso colorati singolarmente con i colori della bandiera francese.
Lo “0” al centro inizialmente alloggiava al suo interno l’alloggio per la manovella di accensione.
Nacquero dei problemi con questo tipo di numerazione: nel 1963 la Porsche mise in commercio una nuova vettura sportiva, la “901”. Dopo aver perso la battaglia sull’ infrangimento di copyright con la Peugeot, la casa di Stoccarda decise di rinominare il suo modello “911” e da allora il nome rimase legato all’affascinante vettura tedesca. Non sorsero inconvenienti invece con la Ferrari 308.
Con l’avvento della 1007 invece è sorta una specie di battaglia legale tra i proprietari di copyright della seria “007 James Bond” e la Peugeot, che fu costretta a cambiare la denominazione della macchina da “one double-oh seven” a “one thousand and seven”.
INTERNI E ESTERNI: la 1007 ha una linea molto simpatica. E’ molto squadrata e le misure non eccessive aiutano parecchio in città.
I due “binari” dove le porte elettriche scorrono lateralmente si raccordano bene alla linea posteriore, dove una lunga barra argentata circonda tutta la vettura ed è sormontata dalla scritta PEUGEOT in caratteri cubitali.
Il frontale è molto “felino”, tipico “Peugeot”, con una bocca di dimensioni generose “abbracciata” dal paraurti nero e da griglie dello stesso colore all’interno. Ispira simpatia alla prima occhiata.
Non essendoci una porta (o due) convenzionale per lato, ma soltanto una grande porta elettrica che occupa metà dello spazio laterale, manca ovviamente lo spazio centrale dove abitualmente una porta si chiude e si raccorda con la carrozzeria. Il risultato finale è di avere a disposizione un grande vetro e una buona luminosità sia ai posti davanti che a quelli dietro.
La parte posteriore è molto squadrata e compatta; la linea è spezzata visivamente dalla barra centrale argentata, dai vetri oscurati e dai piccoli fari posteriori con la disposizione verticale delle varie luci.
Nella versione “sporty” inoltre la parte inferiore del paraurti è differenziata dalla versione più “classica” da un finto estrattore d’aria e dal terminale di scarico cromato.
Gli specchietti sono la parte più “strana” secondo me di tutta la macchina. Sono molto piccoli e a volte danno l’impressione di non raccordarsi del tutto con il resto dell’auto. Se non erro, sono gli stessi usati sulla Peugeot 206… Economie di scala.
La linea esterna , dopotutto ,è firmata Pininfarina.
Gli interni sono simpaticissimi, molto “user friendly”, e colorati. La plancia è abbastanza ampia , gli strumenti ben leggibili (ci sono 3 strumenti circolari, ma purtroppo , come sempre più spesso ormai, mancano le temperature dell’acqua e dell’olio) e ci sono vani dappertutto, anche sotto i sedili e perfino sotto i poggiapiedi dei sedili passeggeri, dove ci sono due piccoli vani molto profodi.
I passeggeri posteriori inoltre hanno dei piccoli cassetti disponibili anche sotto i poggia braccio laterali.
Anteriormente molti oggetti possono essere posizionati sia davanti al quadro strumenti e alla plancia, sia lateralmente negli sportelli che sotto i sedili .
Molti componenti possono essere cambiati con gli speciali kit “Camalèo” della Peugeot, peraltro molto costosi… (sui 250 euro l’uno ).
La qualità dei materiali ,così come l’assemblaggio dei vari componenti, sono decisamente buoni; non si avvertono fastidiosi scricchiolii e rumori anormali nella guida e la “tactability” (per usare un termine tecnico anglosassone) è buona dappertutto.
(13/05/2008 – Riccardo Iacobini)
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