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Cos’è l’internazionalizzazione (II parte). Il significato di internazionalizzazione

2 aprile 2008

Nel nuovo scenario competitivo le imprese che operano esclusivamente all’interno dei sioli mercati nazionali, salvo qualche eccezione, vedono limitate le loro prospettive di sviluppo e sono per di più esposte al rischio di subire l’invasione di concorrenti esteri senza potersi appoggiare su altri mercati. La mancata diversificazione dei mercati di sbocco, di approvvigionamento o di produzione le espone, inoltre, al rischio di variazioni di competitività per semplici oscillazioni del cambio reale, quando le variazioni del cambio nominale si discostano dai differenziali di inflazione. Ma oggi questo problema non colpisce solo le imprese rimaste ostinatamente domestiche; interessa anche le imprese che si sono aperte ai mercati di sbocco internazionali ma lo hanno fatto esclusivamente con la modalità esportativa; quindi, quelle che hanno perseguito l’internazionalizzazione per quanto riguarda i mercati di sbocco, ma l’hanno realizzata solo su questo fronte, limitandosi a pochi mercati e per di più in forma “leggera”, non danno radici profonde al loro operare su scala internazionale.

(02/04/2008 – Rita Sordini)

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