Il gap tra economia e ambiente (II parte)
Le variazioni apportate alla natura dalle attività umane devono mantenersi entro limiti tali da non danneggiare irrimediabilmente il contesto biofisico globale e da permettere alla vita umana di continuare a svilupparsi. Ciò significa fare in modo che il tasso di inquinamento e di sfruttamento delle risorse ambientali rimanga nei limiti della capacità di assorbimento dell’ambiente ricettore e delle possibilità di rigenerazione delle risorse, secondo quanto consentito dai cicli della natura.
Viene spontaneo chiedersi come sia possibile sfruttare l’ambiente ed, al tempo stesso, preservarlo, data la continua crescita nel tempo della produzione di beni e di servizi, per cui risulta difficile non solo diminuire, ma addirittura mantenere costante il flusso di sfruttamento delle risorse ambientali.
(16/01/2008 – Giuseppe Lepore)
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