Il Tempio silvestre. Rubrica “La dea del Lago”
Il lago di Nemi era privo di uno sbocco naturale e il livello delle sue acque si alzava e si abbassava a seconda del corso delle stagioni, quindi, per evitare le periodiche inondazioni del tempio, gli abitanti del luogo costruirono, attorno al 506 a.C. (presunta data della battaglia di Ariccia), un emissario che permetteva all’acqua in eccesso di defluire verso il mare, talmente ben costruito che negli ultimi anni ‘30 fu nuovamente messo in funzione dopo quasi venti secoli di inattività. E’ da pensare che solo in circostanze particolari si sarebbe potuta concepire un’opera di tali dimensioni. Spinta da un unico intento religioso, una confederazione di otto tribù latine si riunì per consacrare il tempio e l’evento fu ricordato con un’iscrizione di cui parla Catone.
La costruzione del tempio silvestre nacque forse come ringraziamento per l’intercessione della dea dei Latini in questioni di vitale importanza. Un evento quale la vittoria sugli Etruschi poteva aver determinato la consacrazione del santuario, ma un grande interrogativo rimane sulla scelta del luogo che, però, non sembra essere casuale poiché sappiamo che le costruzioni dei monumenti preistorici nascevano da progetti complessi e sofisticati che escludevano ogni improvvisazione.
(26/09/2007 – Antonio Rigillo)
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