La confederazione latina (II parte – finale). Rubrica “La dea del Lago”
Le popolazioni latine persero l’indipendenza con la battaglia del lago Regillus dopo una serie di contrasti durati per generazioni. Qualche anno prima Tullio Ostilio aveva distrutto la città di Alba costringendo i cittadini a trasferirsi sul colle del Celio che da allora venne incorporato nei confini di Roma. Tullio aveva cercato di trasferire sulle rive del Tevere i centri di culto dei popoli conquistati con l’intenzione di privarli dell’identità nazionale e annullare la loro volontà. Il tentativo, però, non riuscì poiché i romani abbandonarono l’impresa dopo una lunga serie di auspici negativi. Quando una pioggia di pietre infuocate cadde sul Monte Albano il re e il Senato inviarono sul luogo una commissione di indagine che, al suo ritorno, riferì con orrore di aver udito una voce roboante che dalla cima della montagna intimava alla popolazione di Albano di non abbandonare i tradizionali luoghi di culto. (Livio, La storia di Roma dalla sua fondazione.)
(30/08/2007 – Antonio Rigillo)
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