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Carro veloce Solothurn. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale

5 luglio 2007

L’armamento assolutamente inefficace dei Carri veloci nei combattimenti contro mezzi corazzati nemici indusse le officine sistemate in AS di modificare alcuni carri L installando un cannoncino anticarro da 20mm Solothurn (svizzero) al posto delle 2 mitragliatrici anteriori. Alcuni esemplari erano già stati provati con una modifica simile durante la guerra di Spagna, montando una mitragliera da 20 Breda mod.35, ma si era notato come l’installazione avesse molti difetti e gli ingombri interni diventavano ancora più esigui. Il fucilone anticarro Solothurn utilizzava lo stesso munizionamento dalla Breda mod.35 anti-aerea ma era molto più leggero, il che lo rendeva abbastanza efficace contro mezzi da ricognizione nemici quali autoblindo leggere, carri da esplorazione e cingolette “Bren Carrier”.

Furono realizzati pochi esemplari, andati quasi tutti distrutti nei combattimenti durante la prima controffensiva britannica nel dicembre del 1940. Una fotografia ne riporta uno abbandonato nella città di Bardia.

(05/07/2007 – Giovanni Iacobini)

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