Carro veloce Recupero. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale
Su degli scafi di CV33 furono realizzate delle rudimentali attrezzature per recuperare carri fuori uso o immobilizzati. Degno di nota era il fatto che tutta l’operazione di recupero avveniva senza esposizione dell’equipaggio del carro ad offese nemiche, agendo dall’interno e manovrando una specie di verricello posto sulla parte posteriore del carro veloce. Per aiutare il pilota alla manovra, era stato sistemato un complesso sistema di periscopio. Purtroppo le prove con questo mezzo non furono reputate soddisfacenti e non ci furono ulteriori sviluppo del mezzo, lasciando così e nostre divisioni corazzate sprovviste di un reale mezzo da recupero carri.
Semovente 47/32 su carro veloce: furono provate diverse soluzioni per accompagnare i carri veloci con un pezzo anti-carro da 47mm Bholer Mod.35. Pochissimi esemplari costruiti.
(26/06/2007 – Giovanni Iacobini)
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