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Le motivazioni dell’insediamento (II parte – finale). Rubrica “La dea del Lago”

7 giugno 2007

La sorgente della ninfa Aretusa a Ortigia in Sicilia era alimentata dalle acque di Alfeo, il fiume del Peloponneso che, attraversando in un corso sotterraneo il Mediterraneo, si credeva avesse generato con lei la città di Siracusa. Le cronache delle grandi migrazioni e degli insediamenti spesso prendevano forma in leggende di questo tipo. Nel percorso di Alfeo leggiamo un’allegoria della colonizzazione greca della Magna Grecia. La sfida fra Poseidone e Atena per la supremazia sull’Acropoli, invece, potrebbe celare un riferimento alle lotte di potere fra gli indigeni pelasgi e gli invasori ellenici. (Robert Graves, The Greek Myths:1) I luoghi sacri, però, avevano una storia diversa: era come se esistessero da sempre, legati indissolubilmente alla nascita del mondo. Questi luoghi non persero mai la valenza sacra anche quando nuovi insediamenti portarono con sé dei e culti che sostituirono i precedenti. Seguendo una logica ben precisa, i luoghi abitati sorgevano sempre nelle vicinanze di ciò di cui avevano bisogno per prosperare: una via commerciale, un posto al sicuro dagli attacchi nemici, un fiume, una zona ricca di pesca e cacciagione. Gli dei, al contrario, continuavano ad abitare luoghi inaccessibili e ostili.

(07/06/2007 – Antonio Rigillo)

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