Carro veloce. Evoluzioni del mezzo (III parte – finale). Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale
Furono sperimentati anche carri lanciafiamme senza serbatoio esterno ma con uno incorporato sia all’interno che all’esterno del carro. All’esterno collocato in un serbatoio corazzato sistemato sul cofano motore. I carri lanciafiamme operarono su tutti i fronti di guerra debuttando nel 1936 in Abissinia. In particolare in Spagna il carrista Pietro Barresi (M.O.V.M.) fu protagonista di un duello mortale con un carro nemico T.26 di costruzione sovietica (dotato di torretta e cannone da 45mm più mitragliatrice coassiale) nel quale alle fine riuscì ad avere la meglio.
(30/05/2007 – Giovanni Iacobini)
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