Salta al contenuto

Il luogo di culto. Rubrica “La dea del Lago”

18 maggio 2007

Durante le sue meditazioni, James Frazer – ritto sul bordo del cratere, gli occhi fissi sulle placide acque del piccolo ovale – forse non si pose una domanda fondamentale: perché qui? Per molti secoli il tempio di Diana Nemorensis fu uno dei più importanti luoghi di culto nel Lazio, da sempre il riferimento principale per la vita religiosa delle comunità che vivevano nell’area circostante. Uniti da un comune vincolo spirituale, i loro rappresentanti si incontravano regolarmente nel luogo sacro per osservare particolari riti propiziatori, per discutere argomenti di mutuo interesse, per consultarsi su decisioni che riguardassero la comunità. Questa spianata nascosta dagli alberi era il principale punto d’incontro: qui si eleggevano i capi, si pronunciavano giuramenti, si firmavano contratti e si stringevano alleanze. Questi popoli sicuramente subivano il potere mistico del luogo e tutte le fasi della loro vita erano dominate dallo spirito dei boschi. Il ciclo delle stagioni dipendeva dalla benevolenza della dea, così come il nutrimento e la sopravvivenza dei suoi fedeli che la temevano e la amavano, la riverivano e la omaggiavano e a lei si rivolgevano per ogni questione.

(18/05/2007 – Antonio Rigillo)

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.