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Le caratteristiche del carro veloce. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale

19 aprile 2007

Il carro veloce era lungo 3,15 metri, largo 1,40, alto 1,28, aveva un raggio di curvatura di 4 metri e un equipaggio di 2 uomini (pilota e capocarro-armiere). Aveva un serbatoio di 65 litri (posto nella camera di combattimento alle spalle del pilota e ciò fu un altro grave difetto) ed un’ autonomia su strada di circa 130/140 Km, circa 5-6 ore, ed una velocità massima di 42 km/h su strada e di 12 km/h in fuori strada. Poteva superare pendenze di 45° e aveva una capacità di guado e una capacità di superare ostacoli di 0,70 metri. Non era particolarmente corazzato: il tipo di corazzatura era composto da piastre imbullonate (solo nel CV33 erano saldate) con uno spessore dai 13,5mm nelle parti frontali più esposte al tiro nemico fino ai 6mm delle piastre superiori e inferiori.

L’armamento del carro era composto da una coppia di mitragliatrici FIAT 14 modificate in calibro 8mm o da FIAT 35 cal. 8mm gemellate, sistemate in casamatta e fissate al manicotto di protezione in lamiera scudo munito di alloggiamento per il mirino. Avevano un brandeggio orizzonatale di 24°, 12° a destra e a sinistra ed una settore verticale di 15° in elevazione e 12° in depressione.

Alcuni CV35 furono armati con un abbinamento di due armi Breda 38 con collimatore a cannocchiale (lo stesso tipo usato nello scafo del carro medio M13/40).

(19/04/2007 – Giovanni Iacobini)

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