Il carro veloce (III parte – finale). Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale
Il carro veloce fu il più celebre fra i mezzi corazzati italiani insieme ai carri M e fu impiegato su tutti i fronti di guerra; venne chiamato dai suoi equipaggi e dagli alleati tedeschi o dai nemici inglesi con diversi nomignoli tra cui “Scatola di sardina”, “scatoletta”, “cassa da morto” o “Arrigoni” (dal nome di una famosa ditta produttrice di conserve alimentari).
Inizialmente fu classificato ufficialmente come Carro Veloce C.V. 33/35/38 e poi come carro leggero L.3-33/35/38 e fu prodotto in circa 2.000 unità dal 1933 al 1938 con alcuni esemplari sopravvissuti alla guerra ed utilizzati nel rinato esercito italiano e nel corpo della Polizia.
Fu prodotto dalla Ansaldo Fossati di Genova Sestri con organi meccanici e componentistica Fiat; inizialmente fu ideato e disegnato per combattere su terreni accidentati e di montagna.
(10/04/2007 – Giovanni Iacobini)
Русская версия


No.Va. Consilia SRL
Terrae Cinthiani