L’evoluzione della Convenzione. Rubrica dedicata alla Norma SA 8000
Il 20 Novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia nella quale viene definito “bambino” ogni essere umano di età inferiore ai 18 anni (art.1) e nella quale si stabilisce che gli stati si impegnano ad assicurare protezione e cure necessarie a garantire il benessere dei bambini (art.3), un’istruzione adeguata (art.28) e la tutela da qualunque forma di lavoro che interferisca con lo sviluppo fisico e psichico del bambino o con la sua educazione (art.32).
Dieci anni dopo, con la Convenzione 182 del 1999, l’ILO sottolinea ancora una volta l’importanza dell’eliminazione del lavoro minorile, obiettivo accompagnato dalla possibilità di estendere le opportunità di accesso all’istruzione gratuita, sottraendo i minori alle forme peggiori di lavoro, provvedendo alla loro riabilitazione ed al loro reinserimento sociale e supportando le famiglie anche in considerazione dei loro bisogni. Questa convenzione riguarda non più e non solo, come la precedente, i minori con un’età inferiore ai 15 anni, ma tutti coloro con un’età inferiore alla maggiore età, stabilita in 18 anni.
(24/03/2007 – Giuseppe Lepore)
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