L’addestramento dei carristi. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale
L’addestramento dei carristi inglesi era molto più perfezionato di quello italiano. Ogni cannoniere era addestrato anche al tiro col carro in movimento utilizzando uno speciale sistema a spalla. Nel 1940 i carristi italiani andavano a combattere con 25 giorni di addestramento e 2 ore di guida. Dalla metà del 1941 in poi anche gli equipaggi italiani furono addestrati in modo più soddisfacente.
I Panzer tedeschi del tipo III e IV erano superiori sotto molti aspetti tecnici; corazzatura, armamento (ma solo parlando del PZ IV o del Pz III con cannone da 50mm lungo), configurazione interna, velocità e mobilità, apparati meccanici e ottici, impianto motore e sua accessibilità, e soprattutto addestramento degli equipaggi. I carri armati M possono essere equiparati a diversi tipi di carri leggeri e medi stranieri. Confrontati con i carri con cui dovette combattere a volte e soprattutto nel 1940 e 1941 non era molto svantaggiato.
(16/02/2007 – Giovanni Iacobini)
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