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Il contesto in cui viene applicato il requisito 7 della Norma SA 8000 (V parte). Rubrica dedicata alla Norma SA 8000

30 gennaio 2007

Violazioni, inoltre, si registrano nei settori di “economia informale”, definizione ILO che attiene la fornitura, il subappalto o aziende piccolissime, nonché il settore agricolo.

E, tuttavia, il rischio di abusi per quanto attiene l’orario di lavoro non è confinato esclusivamente ad alcune aree economiche caratterizzate da incertezza, problematiche ampie e diffuse su più livelli, insieme a bassi indici di sviluppo. Esso caratterizza anche settori ad elevata scolarizzazione, indici di sviluppo superiori alla media e con professionalità al proprio interno estremamente elevate. Basti pensare alle categorie di lavoratori legati al terziario ed in specifico alla new economy e alla net economy: programmatori, progettisti software, architetti di rete, e tutti quei soggetti il cui lavoro ruota intorno al web. Essi vengono definiti dalla letteratura sulla materia “netslaves”, letteralmente schiavi della rete, o anche lavoratori “dotcom” e sono coloro che, a causa della loro elevata e rara professionalità, sono costretti a turni di lavoro disumani. Una categoria specifica, ma non certo l’unica se consideriamo, ad esempio, i collaboratori o consulenti di cui sempre più spesso si avvalgono le aziende, che oltre a non avere le garanzie lavorative tipiche dei dipendenti, spesso osservano orari di lavoro di gran lunga superiori a quelli degli interni.

(30/01/2007 – Riccardo Iacobini)

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