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PERCHE’ SI CHIAMA MUTUO. Rubrica dedicata alla finanza

18 gennaio 2007

Nella sua semplicità la parola “mutuo” racchiude tutto il senso del contratto che rappresenta. Il soggetto che presta è definito “mutuante”, mentre il ricevente è chiamato “mutuatario”. Oggetto del contratto è di solito il denaro, ma potrebbe essere anche qualsiasi altro bene “fungibile” (cioè beni intercambiabili privi di individualità).

Il mutuo è il più delle volte un contratto a “titolo oneroso”. Vuol dire che al prestito viene associato un costo, ovvero gli interessi. Questi risulteranno proporzionali all’entità del mutuo ed alla sua durata.

Il mutuo è un contratto “tipico”, cioè caratterizzato da uno schema previsto e regolamentato dalla Legge. Esso viene infatti disciplinato dagli articoli 1813 e seguenti del Codice Civile. Nel momento in cui la restituzione di quanto prestato viene garantita con un’ipoteca, il contratto diventa un “mutuo ipotecario”.

(18/01/2007 – Galileo Equizi)

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