Il sistema di costruzione in Russia. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale.
In Russia il T-34 fu una vera rivoluzione, con l’angolatura della corazza frontale da 45mm inclinata di 60°, il che praticamente rendeva lo spessore della corazza quasi doppio con un vantaggio enorme sul peso. I russi applicarono questo sistema a molti carri, anche leggeri, quali i T60. Va detto però che nel 1940 non si conosceva molto in Europa su questi carri. Negli USA il carro Grant utilizzava lo stesso sistema, che fu perfezionato poi nello Sherman e in particolar modo nel cacciacarri M10. Ancora oggi quasi tutti i carri armati hanno una silhouette molto sfuggente e corazze il più inclinate possibile. In seguito ad una visita al poligono tedesco di Kummersdorf nel Gennaio del 1942 di un gruppo di specialisti italiani (tra cui l’ing Rosini e Rocca) e alla visione del materiale russo catturato, si decise probabilmente di cambiare tutta la struttura dello scafo del carro pesante italiano P26/40 che era in quel momento ancora in fase di sviluppo. Infatti negli inizi del 1942 il carro assunse una forma molto sfuggente, vagamente simile a quella del carro russo T34, cambiando aspetto dai disegni precedenti.
(11/12/2006 – Riccardo Iacobini)
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