Un ulteriore svantaggio. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale.
Un altro svantaggio della progettazione della corazzatura dei carri italiani era la sagomatura poco sfuggente: le piastre corazzate erano posizionate quasi totalmente in modo verticale cosicché non avevano neanche la possibilità di far “scivolare” o deviare eventuali colpi sulla corazza. Gli equipaggi, conoscendo tutti questi svantaggi, spesso ricorrevano ad espedienti, come quello di aggiungere sacchetti di sabbia e pezzi di cingoli nelle parti frontali del carro, pregiudicando ancora di più lo scarso rendimento dei deboli motori. Nel 1939 esistevano già carri che utilizzavano piastre corazzate posizionate in modo inclinato. In Francia quasi tutti i carri (ad eccezione forse del mastodontico Char B1bis) utilizzavano frontali molto sfuggenti, in particolar modo il carro Somua S.35.
(02/12/2006 – Riccardo Iacobini)
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