Le esperienze EMAS e ISO 14001 negli enti locali (II parte – finale)
I primi a promuovere EMAS presso la Pubblica Amministrazione sono stati gli inglesi. Infatti, vi è nel Regno Unito una grande esperienza in questo settore, considerato l’elevato numero di amministrazioni locali registrate, ma non mancano esempi concreti anche in Germania, Austria ed in Italia. Un gran numero di esse ha preferito certificare il proprio sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO 14001.
Da una analisi dei modelli finora applicati alle realtà comunali, soprattutto nel Regno Unito, emerge che il lavoro fatto in relazione all’attuazione della norma ISO 14001 e del Regolamento CEE n. 1836/93 ha seguito nella quasi totalità una via semplificata, utilizzando un modello applicabile ad una impresa erogatrice di servizi (ad esempio, acqua, energia, gas, trasporti, depurazione, raccolta e smaltimento rifiuti, scuole, ecc.), spesso suddivisa in “unità di business”, considerate indipendenti e quindi certificabili singolarmente ed in modo completamente svincolato dalla realtà dell’organizzazione nel sul complesso. In questi casi, si è persa la visione globale dei problemi e non sono state opportunamente considerate le comuni interfacce che necessariamente richiedono di essere gestite e finalizzate alla corretta interpretazione dei principi contenuti nel Regolamento, principi che consentono di perseguire l’obiettivo finale del miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione.
I piccoli Comuni hanno utilizzato un approccio diverso rispetto ai grandi poiché si è arrivati, in questi casi, a certificare/registrare l’intera amministrazione. Tuttavia, quasi sempre, i Comuni in questione sono stati visti più come imprese erogatrici di servizi, piuttosto che come amministrazioni in grado di avere, attraverso azioni politiche e programmatiche altamente qualificate, una indiretta influenza su una serie di aspetti ambientali.
(08/06/2006 – Giovanni Iacobini)
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