S.E.Monsignor Giovanni Battista Vescovo di Veroli ( III parte )
Nel 1855 a ben 70 anni dalla sua morte Francesco Mellonj lo ricorda in un manoscritto di storia locale, pubblicato poi dal Comune di Veroli nel 1991, come… “uno di quegli uomini che da per soli stabiliscono per i discendenti lo splendore di una famiglia…”. Nel corso di una visita effettuata nel 1995 per visionare la pianeta vescovile, riportante lo stemma famigliare appartenente a Monsignor Giovanni Battista. Monsignor Mancini ultimo curatore dell’ormai ex Vescovado, mi confermava come ancora oggi il ricordo del Vescovo Giovanni Battista era così vivo che alcuni sacerdoti officiavano la S. Messa indossando la pianeta appartenutagli, perfettamente e gelosamente ancora conservata nella sacrestia di quella Basilica. Durante il suo episcopato protesse S. Alfonso dè Liguori come testimoniano molte lettere e missive sottoscritte personalmente dal Santo e nelle quali si parla direttamente o indirettamente di Monsignor Giovanni Battista (per esempio molto interessante è la lettera n. 0001569 del 11. 1777 Nocera, n. 0000551del 28. 05. 1773 Arienzo, n. 0000421 del 20. 10. 1777 Nocera e moltissime altre peraltro visibili sul sito internet www. eulogos. it/lettere e mail info@eulogos. net.) Durante il suo episcopato accolse quindi a Veroli, vivente ancora il fondatore della Congregazione S. Alfonso, i Religiosi Redentoristi nella fondazione di Scifelli per l’assistenza religiosa di quei rurali.
(26/05/2006 – Franco Iacobini)
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