Le esperienze EMAS e ISO 14001 negli enti locali (I parte)
Il Regolamento CEE n. 1836/93 era rivolto in modo specifico ad imprese operanti nel settore industriale manifatturiero ed applicabile al sito in cui vengono svolte le relative attività produttive. Infatti, agli inizi degli anni 90, cioè nel periodo di elaborazione del testo del Regolamento, le attività industriali erano state valutate come di gran lunga le più problematiche dal punto di vista ambientale. Ciononostante, il legislatore europeo non ha precluso l’applicazione di EMAS ad altre attività con impatto ambientale e ha dato a queste ultime una diversa priorità definendole “registrabili a titolo sperimentale”. Negli ultimi anni diverse centinaia di organizzazioni, operanti nei più svariati settori economici (ad esempio, le attività bancarie ed assicurative, i trasporti, gli alberghi, le amministrazioni locali, ecc..), hanno richiesto di poter aderire allo schema, anche se solo a titolo sperimentale, ottenendo una registrazione a livello nazionale. Con il nuovo Regolamento EMAS queste organizzazioni hanno ottenuto o stanno ottenendo il riconoscimento formale dall’Unione Europea della loro adesione ad EMAS, mediante l’iscrizione nel registro europeo delle organizzazioni registrate.
(24/05/2006 – Giovanni Iacobini)
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