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Caratteristiche tecniche dei carri M13/40 (V parte). Carri Medi M13/40 ed M14/41. Breve cronistoria dei veicoli corazzati italiani della Seconda Guerra Mondiale

5 aprile 2006
di ConsiliaNews.net

Il pilota disponeva di una classica finestra con portello che poteva restare aperta durante la marcia. In situazioni di combattimento poteva usufruire della visibilità indiretta attraverso un iposcopio con ingrandimento 1x. Nella torretta erano posizionati due periscopi per l’osservazione, sempre con ingrandimento 1x. Il mitragliere nello scafo aveva un telescopio posizionato tra le due mitragliatrici con ingrandimento 1x. Il telescopio per il cannone era posizionato sulla destra della torretta ed era monoculare, con un ingrandimento di 1,25x ed un settore d’orizzonte di 30°. Era graduato per una distanza di 1200 metri per il cannone e di 900 per la mitragliatrice. Tutti gli strumenti ottici furono costruiti dalla ditta San Giorgio.

(05/04/2006 – Riccardo Iacobini)

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