Le attività comunali interessate alla Certificazione Ambientale
La certificazione ambientale di un Comune dovrebbe riguardare tutta la struttura amministrativa e tutte le attività, gestite e/o controllate dal Comune, che comportano impatti significativi sull’ambiente. In particolare, essa dovrebbe essere estesa alle seguenti aree:
- attività di pianificazione (piani urbanistici, paesaggistici, ecc.);
- attività di funzionamento (pratiche del Comune, ecc.);
- attività di controllo (scarichi inquinanti, emissioni atmosferiche, censimento amianto, contaminazioni suoli, ecc.);
- gestione dei rifiuti (raccolta, trasporto, recupero, riciclo, smaltimento);
- gestione del servizio idrico integrato;
- gestione del trasporto pubblico;
- gestione delle risorse naturali ed energetiche (utilizzo, risparmio, bilanci, ecc.);
- servizi sul territorio (gestione emergenze idrogeologiche, gestione attività di cantiere, igiene urbana, ecc.).
In molte realtà comunali, alcuni dei servizi succitati (quali, ad esempio, il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti) vengono dati in concessione a ditte esterne. In questi casi, il Comune deve individuare le procedure di controllo delle attività affidate a terzi e richiedere ai propri fornitori l’osservanza di precisi requisiti (ad esempio, il rispetto della norma ISO 14001 o ISO 9001) che assicurano una gestione in linea con i suoi obiettivi ambientali.
(30/09/2005 – Giovanni Iacobini)
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