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Camillo Iacobini: Carriera Politica e Opere Pubbliche (II parte)

17 agosto 2005

Nel periodo in cui rimase a reggere le sorti dell’intera Provincia, arrivarono a Camillo attestati di stima e di riconoscimento anche dagli avversari politici.

Scrive infatti Oreste Raggi (che potrebbe avere avuto buoni motivi per criticare l’operato di quel governo che l’aveva fatto arrestare e rinchiudere in Sant’Angelo per poi infine esiliarlo):

”…lo Iacobini si dimostrò di operosissima intelligenza e sicuramente sopra le parti, così come ricordato nelle iscrizioni del ponte di Ariccia…”

Camillo, erede di una cospicua fortuna ereditadagli dal padre, fu tra i soci fondatori, insieme al fratello, della Banca Romana, o dello Stato Pontificio, che si realizzò nel 1852, con il 10% delle azioni.

Sempre insieme al fratello Gaetano Pietro, riuscì ad assicurarsi l’appalto per la costruzione del maestoso (per quei tempi) viadotto di Ariccia, con l’architetto Bertolini redattore del progetto (Renato Lefevre: Il Ponte di Ariccia – Estratto della rivista: “Autostrade” n° 24 Febbraio- Aprile 1969)

(17/08/2005 – Riccardo Iacobini)

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