Genzano e lo sviluppo infrastrutturale
Al tempo di Camillo Iacobini, Ministro dei Lavori Pubblici, del Commercio e delle Belle Arti, durante il Pontificato di Pio IX, per far arrivare il prodotto al mercato in tempi ragionevoli, occorreva adeguare la qualità (pessima) delle vie di comunicazione per ridurne drasticamente i tempi di percorrenza. Con quest’intento, vengono avviate la realizzazione del viadotto di Ariccia e di quelli che collegano Ariccia con Genzano. Non solo ma vengono avviate anche tutte le attività di progettazione e di realizzazione di tratti ferroviari che dovranno servire a collegare sempre più rapidamente Roma con le altre città del regno. Le ferrovie (così progettate e realizzate) assolsero egregiamente alla loro funzione di rapido collegamento, tanto che vennero usate (per la prima volta nella storia) e con ragguardevoli risultati , anche per consentire la ritirata strategica dell’esercito pontificio verso Roma nel settembre 1870. La città di Genzano, inserita in maniera prioritaria da Camillo in questo piano di sviluppo delle infrastrutture dei trasporti, potè essere raggiunto ancor più facilmente sia dalle merci, che dai primi turisti romani, contribuendo considerevolmente alla realizzazione delle prime vere gite fuori porta che tanta eco avrebbero avuto negli anni successivi a Roma e nei Romani.
(04/01/2005 – Franco Iacobini)
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